Siamo un grande Paese con delle potenzialità impressionanti è inutile negarlo. Non c’era momento più propizio di questo per riflettere su una serie di questioni di grande sensibilità, la mia piccola premessa elogia la nostra Italia e il titolo di questo articolo farebbe pensare alla nostra Nazione come protagonista di una storia inverosimile quale il COVID-19. Pensando più accuratamente, però, ci si rende conto che porre l’Italia al centro di questa storia è sbagliato, perché la questione riguarda il Pianeta Terra. Dunque per parlare di scenari economici, lavorativi e sociali bisogna tenere a mente che a livello interno queste non sono altro che conseguenze specifiche di un vero e proprio schiaffo all’umanità proiettate sulla nostra DOMESTIC GIURISDATION. È molto difficile scrivere parole sensate su quelli che potrebbero essere gli eventuali sviluppi in Italia, soprattutto se si prende atto che siamo uno dei Paesi fondatori dell’Unione Europea, che la nostra moneta si chiama EURO, che qualsiasi legislazione a livello lavorativo e sociale deve seguire direttive che provengono dalla stessa organizzazione. Analizzando ancora più a fondo ci si rende conto che la cosa starebbe stretta anche all’UE, qui si parla di una questione planetaria. Si potrebbe tranquillamente dire che le Organizzazioni Internazionali non sono abbastanza efficienti, eppure, le aree di competenza di queste ultime sono sempre cresciute dal termine della seconda guerra mondiale ad oggi. L’OMS dovrebbe essere una guida sicura in questo momento ed invece è imbarazzante. Ha ancora senso parlare di sviluppi economici, lavorativi e sociali in Italia se ancor prima il mondo intero non sa in che direzione si sta andando? Ci proverò. Ciò che in Italia desta più preoccupazione sono le partite IVA e di conseguenza tutti i lavoratori e le famiglie ad esse annesse. Si parla di fondi, molti fondi, i quali saranno messi a disposizione di queste ultime (ovviamente sotto forma di prestiti, per lo meno convenienti) per proporre il cosiddetto RILANCIO. Bene, sembra un quadro perfetto, se non fosse per il semplice fatto che gli stessi settori presentavano delle lacune sociali e lavorative mastodontiche già prima del COVID. Utilizzare questi fondi è un rischio, chiedere dei soldi in prestito è sempre stato un rischio, soprattutto se non si ha la consapevolezza che utilizzarli alla VECCHIA MANIERA sarebbe un suicidio. Ricordo tanto lavoro nero, slot machine nei bar, discoteche come centri di spaccio in cui un mare di zucche vuote entra in posti collaudati per 400 persone senza rendersi conto che all’interno di persone ce ne sono 4000 (tutti ingressi non scontrinati e non tassati), ricordo anche tanta gente che in cambio di un posto di lavoro vota politici incapaci. La classe imprenditoriale Italiana ha recepito questo concetto? Il mondo del lavoro lo ha recepito? Domande su domande, un’incognita continua. A mio avviso, se saremo coscienziosi, questo COVID-19 potrebbe essere una grande opportunità di UPGRADE per il nostro Paese. Abbiamo potenzialità impressionanti e non ce ne accorgiamo, ti prego Italia: SVEGLIA!

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