Il comune della Provincia tarantina ha chiuso le porte del 2018 con le chiavi già pronte per il 2019, ospitando in casa l’evento che ha portato all’attenzione delle istituzioni locali e dei cittadini il cruciale tema del rapporto tra amministrazioni dello Stato e quelle dell’Europa.

Il connubio di interventi tra i sindaci dei comuni tarantini e i tecnici dei settori giuridico ed economico, docenti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ha lucidamente dimostrato i limiti e le possibilità di una amministrazione statale e periferica più attenta alle innovazioni europee, fondata quindi su nuovi valori comunitari ed al contempo saldamente assicurata all’esperienza giuridica del nostro Paese.

L’Assessore comunale per le politiche comunitarie, partecipazione, innovazione, open data e politiche giovanili, Valentina Lenoci, ha introdotto il summit ringraziando la presenza dei numerosi studenti del Polo universitario tarantino, delle sedi di Scienze e Gestione delle Attività Marittime e di Giurisprudenza, ribadendo l’importanza della rappresentatività locale al cospetto delle scelte che si compiono a livello europeo.

In particolar modo il distinto Assessore ha sottolineato il ruolo centrale dei giovani, che devono far proprio l’interesse e l’attenzione verso le nuove politiche sociali europee, e dei cittadini tutti nella scelta dei propri rappresentanti al Parlamento europeo, in un momento storico, quello del 2019, dove tutti noi saremo chiamati a rinnovarlo. In questa prospettiva, il 2020 rappresenta per l’Italia in Europa il punto di non ritorno: le nuove generazioni saranno chiamate a partecipare al vento di cambiamento che percorrerà i tessuti della nostra società, e dovranno scegliere se risanarla dagli antichi mali ovvero ristagnarsi in essi, senza pensarci troppo. L’intervento è stato caldamente concluso con la presentazione del Comitato Scientifico (Prof.ssa Avv. Nacci, Avv. Lenoci, Avv. Chiarelli, Avv. Meggiato, Dott.ssa Paolino, Dott.ssa Perrone e Dott.ssa Viceconte) e delle componenti della doppia fase del dialogo, che ha previsto l’intervento della commissione tecnica seguito dalle considerazioni delle istituzioni locali.
Martina

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