Può nascere un fiore dal Lockdown per Covid-19? E se, invece, nascessero ‘meteore’?

Meteore. Storie ordinarie di persone straordinarie, ed è disponibile online su Amazon, La Feltrinelli, Mondadori Store, Ibs, Ubik, nelle librerie fisiche e anche indipendenti, nasce dalla testa di Fabio Fonseca.

Tarantino doc e girovago per scelte accademiche, si è laureato in Marketing e Management Aziendale all’ombra della grande Mole Antonelliana e ha deciso di darsi da fare durante il lockdown (o ‘bookdown’, come lui stesso ama definire quel periodo creativo della sua vita) evadendo mentalmente, non potendo fisicamente.

La Sars-CoV-2 ha distrutto mentalmente ed economicamente le vite di tutti noi. Ma se è vero che c’è chi ha vissuto questo periodo preparandosi per il futuro, c’è anche chi si è voluto trovare e riscoprire viaggiando con la mente… e i risultati sono stati non da poco. Dopo la Laurea Magistrale conseguita a marzo 2020, come molti studenti è riuscito a tornare a casa dopo tanti mesi affrontando da solo la prima quarantena. Accanito lettore, ha sempre creato storie. Alcune di queste gli hanno tenuto compagnia durante la quarantena di marzo-maggio 2020, ma è la prima volta che le mette nero su bianco, realizzando un suo piccolo sogno nel cassetto. Chissà, magari diventerà qualcosa di più di un piccolo sogno che si realizza.

Fabio Fonseca ha dato vita a 15 racconti brevi tutti da scoprire e leggeri come… meteore, perché: “I personaggi sono delle Meteore all’interno di una città molto grande.”

Quale città?

L’industriale città di T.’ Pare che è la domanda che più sia stata posta all’autore, il quale ci tiene a precisare che essa può riflettere tutte e nessuna città allo stesso modo. “È una città posta tra le montagne e il mare, contenente al suo interno un fiume, dotata di un Duomo, di attrazioni turistiche, di un grande parco ma allo stesso tempo vittima di un’edilizia forsennata e di una massiccia industrializzazione” ed è difficile, dunque, accostarla a una città in maniera precisa: a seconda della fantasia del lettore, la ‘industriale città di T.’ può essere qualunque città egli conosca o più ami.

Praticamente una città come tante ce ne sono: incentrata sull’industria; con un dislivello sociale tra centro e periferie; dove è presente la mano dell’uomo, con tutte le conseguenze positive e negative che questo comporta.

Insomma è una visione familiare a chiunque, si percepiscono subito i tratti comuni a ogni città. Per dirla con Calvino: “Viaggiando ci s’accorge che le differenze si perdono: ogni città va somigliando a tutte le città.”

E che tipologia di vita vivono i personaggi dei racconti?

È lo stesso autore del libro ad affermare che: “Ognuno di noi può essere Teo che cerca di combattere l’insonnia… è impossibile che non si è sembrati un po’ buffi cercando ogni modo per addormentarsi e avendo ognuno il proprio metodo per raggiungere Morfeo. O ancora, quante volte capita di dimenticare le cose come Giorgio; o di vivere la propria vita immersa nello smog, come Marta. Certo ci sono anche personaggi più stravaganti quali: il silenzioso Eco; il permaloso Zip; l’entità gentile di Margherita (per quale motivo, poi, Margherita sia una entità lo scoprirete solo leggendo il libro)”

Come preannunciato dallo stesso Fabio Fonseca, più che storie si tratta di vite dal finale non così scontato come forse può sembrare. Il perché è presto detto: se queste dinamiche ci sembrano familiari, è perché siamo noi esseri umani a crearle e si sa bene quanto, in questo senso, l’essere umano sappia essere prevedibile.

Insomma, l’ispirazione siamo tutti Noi, perché siamo tutti un po’ Meteore all’interno di un pianeta chiamato Storia.

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on whatsapp

4 Responses

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *